Statuto U.G.D.C.E.C. PRATO

ARTICOLO 1 – Costituzione, scopi e finalità

Si costituisce fra i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che aderiscono al presente statuto un’associazione denominata “UNIONE GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI PRATO” in sigla “U.G.D.C.E.C. di Prato” o “UGDCEC Prato”.

L’associazione, che non ha fini di lucro, ha lo scopo di:

promuovere l’integrazione tra gli associati;

studiare i problemi della categoria;

facilitare attraverso un vicendevole aiuto l’avvio della professione;

prestare assistenza ai propri membri con tutti i mezzi a disposizione ed in tutte le circostanze nelle quali il suo intervento sia opportuno e necessario;

organizzare corsi, conferenze, borse di studio e concorsi;

promuovere ed organizzare ogni iniziativa diretta a facilitare l’esercizio della professione.

L’Associazione non persegue finalità di lucro, non distribuisce utili o avanzi di gestione ne in forma diretta ne indiretta, è aconfessionale ed apartitica. Aderisce all’UNIONE NAZIONALE GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI accettandone finalità, disposizioni e direttive. In particolare svolge funzioni propositive verso l’Unione Nazionale e ne segue costantemente l’indirizzo coordinatore demandando alla stessa iniziative aventi interesse generale per i Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con specifico rilievo a carattere sindacale di rappresentanza di categoria.

ARTICOLO 2 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata.

ARTICOLO 3 – Sede

L’Associazione ha la propria sede al domicilio del Presidente pro tempore e potrà essere trasferita altrove su decisione dell’organo esecutivo denominato Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 4 – Patrimonio, risorse economiche ed esercizio sociale

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

dalle quote associative;

dai beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’associazione;

da eventuali contribuzioni volontarie e straordinarie;

da rimborsi derivanti da convenzioni;

da entrate derivanti da attività commerciali marginali.

La quota associativa a carico degli associati è fissata annualmente dal Consiglio Direttivo con apposito verbale e potrà essere differenziata. Essa è annuale, non rivalutabile, non frazionabile, intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

ARTICOLO 5 – Soci dell’associazione

Possono far parte dell’Associazione, ad eccezione di quanto previsto per i “soci onorari”, i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili iscritti all’Albo per la giurisdizione del Tribunale di Prato, ed i praticanti iscritti presso il registro tenuto dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili di Prato, che ne condividono le finalità e gli scopi. Possono altresì far parte dell’Associazione i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili non iscritti all’Albo per la giurisdizione del Tribunale di Prato, ed i praticanti non iscritti presso il registro tenuto dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili di Prato, previa comunicazione al Consiglio Direttivo di appartenenza per territorio del richiedente.

Non possono fare parte dell’Associazione coloro che siano iscritti ad altre associazioni sindacali di categoria che presentino le medesime finalità dell’UGDCEC di Prato.

I membri dell’Associazione si distinguono in:

soci effettivi, ovvero coloro i quali non abbiano compiuto i quarantatre anni di età al momento della richiesta di affiliazione alla associazione. Essi possono partecipare alle adunanze assembleari, nelle quali hanno pieno diritto di voto, e possono altresì ricoprire cariche elettive;

soci aderenti, ovvero coloro i quali abbiano età superiore ai quarantatre anni. Essi possono partecipare alle adunanze assembleari ma non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive ad eccezione della carica di Presidente del Collegio dei Probiviri;

soci onorari, ovvero coloro i quali si sono distinti per il particolare impegno profuso a favore dei giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Sono nominati dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, possono anche non essere Dottori Commercialisti e Esperti Contabili e possono partecipare alle adunanze assembleari ma non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive.

soci praticanti, ovvero coloro i quali risultano iscritti al Registro dei Praticanti tenuto preso l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Prato. Essi potranno eleggere, nell’ambito della propria categoria di soci, un rappresentante che avrà l’incarico di interagire con il Consiglio Direttivo riguardo alle problematiche dei tirocinanti. Il rappresentante così nominato decade immediatamente dalla carica all’atto della sua cancellazione dal registro dei praticanti e dovrà essere reintegrato. Egli decade comunque alla conclusione del mandato del Consiglio Direttivo in carica. Essi possono partecipare alle adunanze assembleari ma non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive.

I Soci sono obbligati:

ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’associazione;

a versare la quota associativa.

I Soci hanno diritto:

a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;

a partecipare all’Assemblea ed a esprimere il voto in conformità con quanto previsto nel presente articolo in riferimento alle varie categorie di soci;

ad accedere alle cariche associative in conformità con quanto previsto nel presente articolo in riferimento alle varie categorie di soci;

di conoscere l’elenco dei soci facenti parte l’Associazione, previo formale consenso alla divulgazione della propria iscrizione da parte del singolo associato, facendone richiesta in forma scritta al Consiglio Direttivo e/o al Collegio dei Probiviri. L’elenco dovrà essere reso disponibile entro 10 giorni dalla ricezione della richiesta, con obbligo per il socio di non divulgarla a terzi ovvero pubblicarla.

Il Consiglio Direttivo può decidere, con propria delibera, le forme, i limiti e modalità con cui i Soci possono utilizzare il nome ed i segni distintivi dell’Associazione per finalità comunque rientranti in quelle ammesse dal presente Statuto.

La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea.

ARTICOLO 6 – Criteri di ammissione del Socio

L’ammissione a Socio effettivo, aderente o praticante, è subordinata alla richiesta da parte del diretto interessato al Consiglio Direttivo, il quale verificherà esclusivamente la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 5 del presente Statuto. L’eventuale rigetto della domanda dovrà essere motivato.

Al momento dell’ammissione alla qualifica di Socio, sarà dovuto il versamento della quota associativa annuale.

ARTICOLO 7 – Perdita della qualifica di Socio

La qualifica di Socio viene persa:

per recesso, ovvero coloro i quali facciano richiesta scritta, anche in via telematica, al Consiglio Direttivo di recedere dal rapporto associativo, previo pagamento delle quote arretrate;

per la perdita dei requisiti di cui al precedente art. 5;

per esclusione, ovvero coloro i quali adottino comportamenti contrastanti con gli scopi e/o le delibere dell’associazione o non versino la quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo nonostante la richiesta formale di pagamento inviata dal medesimo organo.

L’esclusione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, il quale dovrà in ogni caso convocare l’interessato per dargli modo di difendere il proprio comportamento. L’esclusione sarà comunicata dal Consiglio Direttivo in forma scritta, anche per via telematica, all’interessato, il quale potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri entro dieci giorni dalla data di comunicazione.

Il Socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ARTICOLO 8 – Organi dell’associazione

Gli organi preposti al funzionamento dell’Associazione sono:

l’Assemblea dei soci;

il Consiglio Direttivo;

il Collegio dei Probiviri.

ARTICOLO 9 – Assemblea dei soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta dai Soci individuati nell’art. 5, e si riunisce almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario annuale ed ogni altra volta che il Consiglio Direttivo od almeno un decimo dei soci effettivi, ne faccia richiesta scritta. Il termine per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario annuale può essere posticipato qualora particolari esigenze lo richiedano.

L’assemblea si suddivide in ordinaria e straordinaria, è presieduta dal Presidente del Direttivo o, in assenza, dal Vice-Presidente e deve essere convocata mediante avviso scritto contente l’ordine del giorno da inviarsi, anche in via telematica, almeno otto giorni prima della data di adunanza. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona tutti i Soci effettivi e l’intero Consiglio Direttivo.

Non è consentita la partecipazione e l’espressione di voto per delega.

Le deliberazioni assembleari prese in conformità della legge e dello statuto vincolano tutti gli associati anche se assenti, dissenzienti oppure astenuti dal voto.

ARTICOLO 10 – Assemblea ordinaria

L’Assemblea riunita in seduta ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del rendiconto annuale.

L’assemblea delibera inoltre:

sulla nomina di tutti i componenti del Consiglio Direttivo;

sulla nomina del Collegio dei Probiviri;

sulla nomina dei soci onorari;

sugli altre questioni poste all’ordine del giorno.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la meta più uno dei Soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti aventi diritto di voto. La seconda convocazione può avvenire nello stesso giorno della prima.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno dei Soci intervenuti aventi diritto di voto.

ARTICOLO 11 – Assemblea straordinaria

L’Assemblea riunita in seduta straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando sia presente almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto. Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria sono valide quando siano approvate col voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei Soci intervenuti aventi diritto di voto.

Ai soli fini delle modificazioni dello Statuto, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri possono, con voto unanime, modificarlo senza delibera assembleare:

nel caso in cui non venisse raggiunto il quorum costitutivo per 3 volte consecutive, limitatamente alle variazioni oggetto di discussione nelle assemblee non validamente costituite;

qualora la variazione fosse utile e necessaria affinché nessuna delle prescrizioni del presente Statuto sia difforme o in contrasto con quelle dello Statuto dell’Unione Nazionale in vigore in quel determinato momento, o qualora specifiche indicazioni o prescrizioni siano richieste o dettate dalla Giunta Esecutiva Nazionale o dal Consiglio Nazionale dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

In entrambe le fattispecie, è onere del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri comunicare prontamente ai soci le modifiche statutarie apportate.

ARTICOLO 12 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci ed è formato da un numero di membri, eletti fra i soli soci effettivi, non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 7 (sette), dura in carica due anni ed i membri uscenti non sono rieleggibili per più di tre mandati complessivamente. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese ed ogni altra volta che lo convochi il Presidente o ne facciano richiesta due suoi membri.

Il Consiglio Direttivo, al termine delle spoglio elettorale che lo ha eletto, nomina al proprio interno, le seguenti cariche:

Presidente, al quale spetta la rappresentanza legale dell’Associazione, presiede le adunanze del Direttivo e delle Assemblee dei soci. Il Presidente sovrintende all’attuazione delle deliberazioni degli organi associativi;

Vice Presidente, il quale sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o malattia e comunque collabora con lo stesso allo svolgimento ed alla attuazione dei programmi promossi dal Direttivo;

Segretario, il quale coordina l’attività dell’associazione, provvede alla firma della corrispondenza corrente, mantiene la comunicazione con i terzi e gli associati. Delle riunioni del Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, il Segretario redige verbale. Ciascun membro del Direttivo e del Collegio dei Probiviri ha diritto di prenderne visione;

Tesoriere, cura la gestione amministrativo-contabile dell’associazione, la pianificazione finanziaria così come stabilita dal Consiglio Direttivo ed eventualmente, gli adempimenti civilistici e fiscali della stessa.

In assenza del Presidente e del Vice Presidente l’Associazione potrà essere rappresentata da un componente il Consiglio Direttivo all’uopo delegato.

Il Consiglio Direttivo :

convoca l’Assemblea dei Soci;

provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

provvede alla la stesura del bilancio consuntivo;

delibera sulle domande di nuove adesioni;

delibera l’entità della quota associativa annuale;

provvede a tutti gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei Soci;

autorizza le spese dell’Associazione che non possono comunque riguardare spese di vitto e alloggio.

Le decisioni sono prese a maggioranza degli intervenuti, ma per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza di almeno tre membri di cui uno deve essere il Presidente o il Vice-Presidente. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente o del Vice-Presidente in caso di assenza del primo.

ARTICOLO 13 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea dei Soci contestualmente al Consiglio Direttivo ed è composto da un minimo di tre membri e, comunque, in un numero di componenti dispari. Qualora il numero dei soci effettivi sia inferiore a 25, l’Assemblea ha facoltà di nominare un probiviro unico in luogo dell’organo collegiale.

I componenti il Collegio dei Probiviri, tranne il Presidente che può essere anche socio aderente, sono eletti tra i soci effettivi.

Il Collegio dei Probiviri dura in carica per la stessa durata del Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri sovrintende e vigila sulla regolarità della gestione e sul rispetto delle norme del presente Statuto. Il Collegio accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e la veridicità del rendiconto. Il Collegio dei Probiviri decide sulle interpretazioni dello Statuto nonché sulla soluzione di controversie insorte tra i soci o tra l’Associazione ed i soci stessi.

Le adunanze del Collegio sono presiedute dal Presidente, da individuarsi nel probiviro che ha ricevuto il maggior numero di voti in fase elettiva ovvero, in caso di parità di voti, in base alla maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri agirà su propria iniziativa o su istanza proveniente da un associato od organi dell’Associazione per dirimere qualunque controversia. Le decisioni, dovranno essere prese dai Probiviri entro 30 giorni dalla ricezione dell’eventuale istanza e sono vincolanti e inappellabili. Il Collegio dei Probiviri, per il tramite del proprio Presidente, ha diritto di richiedere, ogni e qualsiasi documento al Direttivo, che dovrà produrlo entro 10 giorni dalla richiesta.

ARTICOLO 14 – Gratuità delle cariche associative

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

ARTICOLO 15 – Comitato Consultivo

Per decisioni di particolare importanza ed a discrezione del Direttivo potrà essere convocato il Comitato Consultivo. Esso si compone del Consiglio Direttivo, della Commissione di studio ove istituita, e degli ex-Presidenti. E’ presieduto dal Presidente in carica e delibera a maggioranza degli intervenuti.

ARTICOLO 16 – Commissione di studio

Può essere costituita in seno all’Associazione una commissione di studio incaricata di studiare i problemi e le questioni sottoposte al suo esame dal Direttivo e di elaborare le relazioni. Essa è nominata ogni due anni dal Consiglio Direttivo. E’ formata da almeno tre membri oltre il componente del Direttivo responsabile della Commissione. Designa sotto-commissari scegliendone i componenti tra gli iscritti e delegando per ciascuna un proprio membro a coordinare i lavori. La commissione opera secondo un programma generale definito dal Direttivo, il quale può anche affidarle l’approfondimento di particolari questioni culturali e di categoria. Nell’ambito del programma decide autonomamente lo studio anche di specifici argomenti demandando i lavori alle sottocommissioni secondo le materie di istituzione. La Commissione di Studio è presieduta dal Responsabile nominato dal Direttivo; nel suo ambito designa i relatori delle diverse questioni figuranti nel proprio ordine del giorno. Il funzionamento della Commissione e delle sottocommissioni è regolamentato dal Direttivo.

ARTICOLO 17 – Sostituzione per cooptazione

Qualora nel corso del biennio venissero meno uno o più membri del Consiglio Direttivo, della Commissione di Studio o dei Probiviri si procederà ad integrazione per cooptazione in base alla lista dei primi non eletti alle ultime elezioni e, in caso di parità di voti, in base alla maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione ed i nuovi membri dureranno in carica sino allo scadere dello stesso biennio. In mancanza di nominativi da cooptare alla carica di membro del Direttivo, lo stesso rimarrà in carica con un numero minore di membri comunque non inferiore a 5 come previsto all’art.12.

ARTICOLO 18 – Esercizi sociali e rendiconto annuale

L’esercizio sociale inizia il 1° Gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redigerà il rendiconto annuale delle entrate e delle uscite da sottoporre, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea dei Soci per l’approvazione, al Collegio dei Probiviri, il quale attesterà l’assenza di rilievi o ne evidenzierà qualora presenti riportandoli per iscritto al Consiglio Direttivo entro cinque giorni prima della data fissata per Assemblea.

Il rendiconto annuale deve far riferimento sia alla situazione economica che a quella finanziaria dell’Associazione, nonché eventualmente a quella patrimoniale, e deve essere reso noto a tutti gli Associati con la trasmissione dello stesso tramite mail almeno tre giorni prima della data fissata per l’Assemblea degli Soci.

ARTICOLO 19 – Scioglimento dell’Associazione

In caso di delibera di scioglimento dell’associazione, l’assemblea designerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri e provvederà, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della L. 23 dicembre 1996, n.662, alla devoluzione del patrimonio dell’associazione ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 20 – Regolamenti

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri, da deliberare a cura del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto.

ARTICOLO 21 – Giurisdizione e competenza. Norma di rinvio

L’associazione è sottoposta alle leggi italiane ed alla giurisdizione italiana. Per qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i Soci, tra di loro o nei confronti dell’associazione, riguardanti validità, esecuzione, interpretazione o scioglimento dell’atto costitutivo o del presente Statuto, sarà esclusivamente competente il Foro di Prato;

Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.